Angelo Bussacchini. Figure

Il doppio stupore della mostra di Angelo Bussacchini

Uno dei sentimenti ricorrenti provati da chi si affaccia in una galleria d’arte è la sorpresa. È lo stupore. Non una mostra assomiglia all’altra. Non un allestimento.
Lo stupore destato dalla mostra di Angelo Bussacchini è duplice. Il primo motivo è legato alla scelta espositiva, centrata su un numero ristretto di opere di grande formato, accompagnate da un tappeto musicale che ne esalta la capacità evocativa e suscita consonanze nello sguardo e nella mente dell’osservatore. Il secondo motivo è legato alle opere in sé che consentono di conoscere e apprezzare un Bussacchini inedito, o almeno una componente poco conosciuta ai più della ricerca di questo artista.

Lo stile e la poetica

L’apprezzato autore di pitture a fresco, che rimandano alla grande tradizione decorativa bresciana, il celebrato autore e docente della scuola bresciana di fumetti, rivela qui una sostanza pittorica ulteriore. La lezione dei maestri (Giuseppe e Renzo Rivadossi da un lato, Rubén Sosa dall’altro) è sedimentata in gesti, sguardi, sapienze tecniche ed espressive. Ma Angelo Bussacchini va oltre, lungo la strada di un’interrogazione espressiva rivolta a se stesso, che qui approda al tema gigantesco e perturbante del corpo. Il corpo di una modella, indagato nella sua forza espressiva, nelle sue posture languide o contratte, nella sua carica attraente e drammatica. Il corpo di una donna esposto nella sua nudità a violenze e desideri, a sguardi e riflessioni.

Le “Figure” di Angelo Bussacchini

I filosofi non finiranno mai di interrogarsi sul dualismo – vero, fittizio, esistenziale, virtuale – fra corpo e anima. L’arte ce ne restituisce, con ben altra temperatura emotiva, le profonde connessioni e l’intima fusione. La mostra Figure di Angelo Bussacchini, così ben introdotta dal testo critico di Giovanna Galli e interpretata nelle scelte allestitive da Michela Gregorio, aggiunge pagine essenziali lungo questo percorso. Un motivo in più, per il visitatore, per rimanere sorpreso. E ammirato.

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: